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Lo sviluppo nel XVII e XVIII secolo (Italiano)

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Diffusione delle figlie di Sant’Angela
In Francia e nei Paesi Spagnoli nel XVII e XVIII secolo

La storia dello sviluppo della fondazione di Angela Merici nel 17° e nel 18° secolo
è sorprendente: 450 centri di vita orsolina in 150 anni!

Lo sviluppo in Europa

Lo sviluppo della fondazione di Angela Merici nei secoli XVII e XVIII è una vera epopea nella storia della Chiesa, dato che nello spazio di 150 anni assistiamo alla fondazione di più di 400 focolari di vita orsolina in quello che oggi costituisce la Francia, il Belgio e l’Europa Centrale.
Cominceremo con l’esaminare i fatti che illustrano questo notevole progresso. Ci chiederemo anche quali furono le cause di questo dinamismo, nonostante i numerosi ostacoli che, a prima vista, avrebbero potuto impedire questa crescita rapida ed estesa. Vedremo che questa espansione è legata allo spirito stesso di Sant’Angela. Poi esamineremo brevemente l’evoluzione storica delle due grandi regioni, in Francia e a partire dai Paesi Bassi Spagnoli.

I. I fatti

Un’espansione europea, dapprima: Angela muore nel 1540. Cent’anni dopo, la sua opera ha già raggiunto le regioni che costituiscono oggi la Francia, la Germania, il Belgio e la Svizzera [1]
. Dopo altri cent’anni troviamo delle Orsoline nei Paesi Bassi, nella Repubblica Ceca, in Austria, in Grecia, in Slovacchia e in Polonia [2] , senza parlare di una fondazione a Roma che risale alle Orsoline di Liegi in Belgio [3] . Nel XVIII secolo, l’espansione continua in Slovenia, Croazia, Irlanda, Romania e Ungheria [4] . Alla fine del XVIII secolo, sono rari i paesi d’Europa in cui non si siano stabilite le figlie d’Angela.
Un’espansione nel tempo: nel 1620 esiste una cinquantina di focolari di vita orsolina; dieci anni dopo ve ne sono 100; alla fine del XVII secolo, più di 350; e nel XVIII, più di 400 .
Un’espansione concentrica e un’espansione eccentrica: In quella che costituisce oggi la Francia, le fondazioni si moltiplicano a un ritmo sbalorditivo: 59 fondazioni nel 1630, 115 nuove fondazioni nel 1640, altre 57 nel 1650. Anche se il movimento concentrico rallenta a metà del XVII secolo, alla fine dello stesso secolo si vedono ancora più di 50 fondazioni aggiungersi alle precedenti. Nello stesso tempo non è assente in loro lo spirito missionario, dato che alcune case francesi assicureranno delle fondazioni nel Québec (Canada), nella Martinica, a Naxos in Grecia, a New Orleans e a Pondichery in India [5]
.
A partire dalla fondazione di Liegi, in Belgio, il movimento è soprattutto eccentrico e si sviluppa verso l’est e il sud dell’Europa. Nel 1620 esiste solo la casa di Liegi. Cent’anni dopo questa avrà dato vita, con le sue filiali, a una cinquantina di case al di fuori delle sue frontiere e una quindicina nei Paesi Baschi spagnoli.
Agli inizi, un’espansione parallela di Compagnie e Monasteri: Le figlie di Sant’Angela si stabiliscono in Francia, in Germania e in Belgio dapprima sotto la forma secolare. Incominciano col vivere nelle loro case, poi si riuniscono come “congregate” per dei motivi soprattutto d’ordine spirituale e apostolico. Cent’anni dopo la morte d’Angela, ci sono già più di 250 gruppi di Orsoline secolari in Francia. Nello stesso mezzo secolo, a partire dal 1612 – data dello stabilimento del primo monastero delle Orsoline a Parigi – un movimento parallelo conduce alla fondazione di più di 175 monasteri. Occorre aggiungere che la maggior parte delle congregate adotteranno la vita monastica [6].
Una devozione universale a Sant’Angela. Al momento del Processo di Beatificazione d’Angela Merici, quasi tutte le comunità orsoline affermano la loro fedeltà a pregarla e ad avere nei suoi confronti un culto reale. Quasi … poiché quelle derivate da Parigi, pur conservando magnificamente lo spirito mericiano, furono più lente a riconoscere la loro filiazione con Sant’Angela.
Ecco dunque i fatti. Quali furono le cause di questa espansione sorprendente, nonostante le difficoltà e gli ostacoli incontrati sul loro percorso?

II. Le cause

Ostacoli incontrati
Lo stabilimento delle Orsoline doveva incontrare diversi ostacoli sul piano politico, religioso, economico e sociale.
Sul piano politico: In Francia, le guerre di religione avevano rovinato e insanguinato il paese. L’Editto di Nantes accordava ai Protestanti la libertà di culto, ma i fanatismi non si erano spenti e il popolo restava abbandonato, rovinato dalla guerra, in preda alla miseria e all’ignoranza [7] . Nei Paesi Bassi Spagnoli e sotto gli Asburgo, gli effetti nefasti della Guerra dei Cent’anni, che opponeva cattolici e protestanti, avevano impoverito le popolazioni e seminato fra di loro violenze e rivendicazioni.
Sul piano religioso, oltre a questa ostilità che opponeva tra loro i gruppi della Riforma e della Contro-Riforma, le Orsoline incontravano in Francia e nel nord dell’Europa una solida concorrenza proveniente da gruppi femminili che si davano come loro alla catechesi: prima di tutto dei gruppi secolari: Figlie devote, Gesuitesse, Figlie di Maria, di Santa Marta; e anche dei gruppi religiosi: Cappuccine, Benedettine Riformate, Sepolcrine, Concezioniste, Annunziate, Compagnia della Madonna e Visitazione.
A livello parrocchiale, quando i conventi aprirono al culto le loro chiese e le loro cappelle, il popolo era attratto dalle loro belle liturgie. Molti parroci vi si opponevano, perché diminuiva l’assistenza domenicale nelle parrocchie, ed anche il montante delle collette e dei doni.
Nemmeno la situazione socio-economica era favorevole all’espansione delle Orsoline: dato che le comunità religiose erano esenti da tasse per il privilegio della manomorta, i dirigenti delle città e dei paesi vedevano di cattivo occhio lo stabilirsi di questi gruppi che li privavano di un rendimento consistente.
Eppure, nonostante tutti questi ostacoli, le Orsoline non cessarono di svilupparsi e di imporsi dovunque si stabilirono.

Cause del rapido sviluppo:
In un’epoca in cui i viaggi e i mezzi di comunicazione erano lenti e rischiosi, in che modo lo spirito d’Angela Merici ha permesso alle Orsoline secolari e religiose di dare una risposta così rapida e massiva agli appelli della società europea dei XVII e XVIII secolo? Alcune circostanze favorevoli e uno spirito proprio alle Orsoline sembrano spiegare questo fatto storico.
A partire dal Concilio di Trento, un vasto movimento di Contro-Riforma impegna tutta la Chiesa in un approfondimento e una diffusione organizzata della fede cristiana. Vescovi e preti di parrocchia, religiosi e laici preparati si fanno i promotori di una catechesi sempre più diffusa e adattata. Ora, l’esempio di fede di Angela, la sua fedeltà alla Chiesa e ai suoi rappresentanti stimolano le sue figlie a mettersi totalmente al servizio della nuova evangelizzazione della società del loro tempo.
Un interesse particolare per il posto della donna, già avviato durante il Rinascimento, concentra l’attenzione sul suo ruolo insostituibile in seno alla famiglia e alla società, e sulla speciale influenza che ella ha, in particolare presso i suoi figli. Angela insiste presso i membri della Compagnia sulla scelta libera e gioiosa di uno stato di vita e sull’influenza benefica che devono diffondere nel loro ambiente; in tal modo esorta anche le sue figlie a testimoniare la loro fede e ad essere artigiane di concordia e di pace. Così ella attribuiva alla donna un ruolo personale, libero ed efficace.
Per rispondere alla profonda ignoranza religiosa delle popolazioni e ai bisogni materiali dei poveri, alcuni gruppi femminili si costituiscono spontaneamente nelle città e nei villaggi, animati da una fede ardente e da una reale abnegazione. Questi gruppi integrano facilmente una forma di vita che le riunisce, le struttura e assicura loro una formazione umana e spirituale. La Regola d’Angela, specialmente sotto la forma pubblicata a Milano e a Ferrara, rafforza l’identità di questi gruppi, offre loro uno statuto ufficiale nella società e nella Chiesa e, soprattutto, le anima di uno spirito e di una forma evangelica che le sostengono e le stimolano. Impegnandosi sempre di più nella catechesi, poi in una reale funzione educativa presso le bambine e le giovani, le Orsoline troveranno nei Ricordi della fondatrice dei principi che guidano meravigliosamente i loro sforzi: interesse e affetto per tutte, attenzione personale, dedizione disinteressata per il solo amore di Dio e la salvezza delle anime – sono queste le caratteristiche che sussistono ancora oggi in ogni opera educativa che si riallaccia ad Angela Merici. La Fondatrice « si era consacrata sopratutto all’apostolato della parola consolatrice e pacificatrice, del consiglio, della guida spirituale. Une formatrice… Una sorta di catechista o di evangelizzatrice ad personam [8]» .

Ci resta da studiare più da vicino l’evoluzione prestigiosa delle Orsoline, dapprima in Francia, poi – a partire da Liegi – nell’Europa centrale e meridionale.

III. Lo sviluppo delle Orsoline in Francia

La Compagnia di Sant’Orsola nasce nell’attuale Francia in una data non precisata, verso il 1592. Nessuna Orsolina italiana è venuta a fondare in Francia, eppure nello spazio di vent’anni nascono contemporaneamente diverse Compagnie, senza legami fra di loro.

Il punto di partenza
Tutto è cominciato nel Contado Venassino, un’enclave degli Stati Pontifici in terra francese. Ad Avignone, capitale del Contado Venassino, alcune giovani animate da Françoise de Bermond, si sono associate per servire Dio e il prossimo sotto la direzione del Padre Romillon. Esse si consacrano all’insegnamento della dottrina cristiana. Una di loro si rivolge al Vescovo del luogo, Monsignor Grimaldi, per chiedergli una Regola religiosa che possa garantire una vita più stabile. Il Vescovo di Avignone risponde che «le religiose del regno (francese) non sono abbastanza raccolte e che ci sono in Italia delle sante donne che, pur facendo solo dei voti semplici e senza avere la clausura, li osservano con molto maggior santità ed esattezza, e senza perdere la solitudine e il ritiro interiore, sono infinitamente più utili alla salvezza del loro sesso [9] . Si tratta verosimilmente delle Orsoline. In seguito Monsignor Sacrato, originario di Ferrara, torna dall’Italia con la Regola delle Orsoline pubblicata nella sua città nel 1587. Egli affida questa Regola a Sibylle, una pia signorina di Mazan, che la trasmette al Padre Romillon. Questi la trasmette a Françoise e alle sue compagne, dopo averla fatta tradurre in francese. All’inizio, il Padre Romillon aveva chiamato Françoise e Catherine de Bermond all’Isle-sur-Sorgues; a loro si uniscono poi altre giovani. Nel 1597 esse sono abbastanza numerose per giustificare l’edizione francese della Regola, quella di Tournon. Questa edizione segue la Regola di Ferrara e comporta degli elementi della Regola milanese, tra cui il Breve di Gregorio XIII, che approvava la Compagnia di Milano nel 1582, e il passo della lettera di Landini che presenta una breve biografia di Angela. E’ dunque a partire da questa Regola di Tournon che le Orsoline si svilupperanno in Francia e conserveranno in cuore una grande devozione per Sant’Angela.

Le prime fondazioni
Tutto ha avuto inizio verso il 1592. Cinque anni dopo, un’Orsolina dell’Isle-sur-Sorgues, Marguerite Vigier, si reca a Chabeuil per una fondazione. Ella ha un tale successo nella catechesi che converte al cattolicesimo quasi tutto il villaggio.
Nel 1600 Françoise de Bermond va ad Aix con sua sorella per una nuova fondazione.
Due anni dopo, nel 1602, su richiesta del Padre Coton, celebre predicatore gesuita, Françoise parte per Marsiglia. Nel 1608, ancora su richiesta del Padre Coton, viene fondata una Compagnia a Valenza.
Su invito delle autorità politiche, nel 1602 verrà eretta ad Arles una Compagnia, costituita dai membri di una sola famiglia, la famiglia Rampaille: la madre, le due figlie e due cugine, divenute Orsoline, si recano ad Arles, mentre il padre si fa gesuita e il fratello, sacerdote.

Fondazione delle grandi “Congregazioni” Orsoline
Nel 1604 il Cardinal de Joyeuse, arcivescovo di Tolosa, richiede delle Orsoline e viene inviata là, di nuovo, Marguerite Vigier.
Nel 1607 Françoise de Bermond è chiamata a Parigi per iniziare alla vita orsolina un gruppo di giovani riunite da Madame Acarie. Costei avrebbe voluto dapprima farne delle Carmelitane, ma vedeva – con giustezza – che esse erano attratte non solo da una vita spirituale solida, ma anche dall’apostolato, in particolare quello dell’educazione.
Tre anni dopo, nel 1610, Françoise vuole ritornare ad Avignone e si ferma a Lione con le sue due compagne. Al momento di prendere la nave, esse vengono fermate da Jean Ranquet, che le supplica di fare una fondazione di Orsoline a Lione. La nave parte senza di loro e Françoise, con le sue due compagne, accetta l’ospitalità di Jean Ranquet e comincia ad istruire le sue tre figlie. Le due più giovani diventeranno orsoline.
Si deve al Cardinale de Sourdis, Arcivescovo di Bordeaux, se le Orsoline hanno meso radici nella sua città. Al ritorno dal Conclave che elesse il papa Clemente VIII, egli si ferma a Milano e prega a lungo – per sette ore! – presso la tomba di San Carlo Borromeo; quindi torna a Bordeaux, con la ferma determinazione di installarvi le Orsoline. Egli trova in Françoise de Cazères, nella sua cugina Marie e in un’amica, le tre prime figlie di Sant’Angela, che si preparano alla loro missione con un lungo ritiro di sei mesi!
A Digione, Françoise de Xaintonge, attratta dall’esempio di sua sorella Anne, fonda a sua volta una Compagnia e istruisce le bambine povere. Cacciata dalla casa paterna, Françoise inizia ufficialmente la vita orsolina nel 1605.
La Congregazione di Lione sarà responsabile della fondazione di 97 monasteri ; quella di Bordeaux, di 89 ; quella di Parigi, di 53 ; quella di Digione, di 39; e quella di Tolosa, di 23.

Trasformazione in Ordine monastico
Iniziate come Compagnie di Sant’Orsola, in cui la maggior parte delle suore vivevano nelle loro famiglie, tutte queste fondazioni adottarono successivamente la vita comunitaria, poi finiranno per diventare dei Monasteri di Sant’Orsola, con l’osservanza di una clausura stretta ma nello stesso tempo l’impegno dell’insegnamento femminile a tutti i livelli. Come è avvenuto tutto questo?
Per queste figlie di Sant’Angela, il passaggio dalla vita in famiglia alla vita insieme si produsse in maniera del tutto naturale. Del resto, la fondatrice non ha mai stabilito come punto di regola la vita “nel mondo” e aveva chiesto lei stessa che le vergini senza famiglia, isolate, ammalate o anziane non restassero sole (Cfr Regola, XI, 25-30). Ora, prima del 1650 quasi tutte le Orsoline in Francia hanno abbracciato la vita monastica con clausura papale e voti solenni [10] . In seguito ai decreti del Concilio di Trento e alla pressione dei Vescovi, spesso in risposta al desiderio delle stesse Orsoline, questi conventi seguirono l’esempio del primo monastero, quello di Parigi eretto nel 1612. Bolle e Costituzioni garantivano la vita apostolica, specialmente l’educazione femminile, organizzata all’interno del monastero. In parlatorio, le suore assumevano in più una catechesi alle signore della città, alle serve, e talvolta persino ai soldati.
Tutt’altra è l’evoluzione delle Orsoline di Liegi e delle loro filiali. Fondate come “Compagnia”, esse si staccheranno otto anni dopo per costituire un monastero affiliato a Bordeaux.

IV. Orsoline generate da Liegi

E’ cominciato tutto con Monsignor Antonio Albergati, originario di Bologna, Vicario Generale a Milano dal 1602 al 1607, poi Nunzio Apostolico a Colonia e a Liegi dal 1610 al 1620 [11]. In molte relazioni di visite alla diocesi di Liegi, Mons. Albergati sottolinea la mancanza di scuole e di istruzione cristiana della popolazione. Ricordandosi del bene compiuto dalle Orsoline di Milano, nel 1614 egli vuole stabilire una Compagnia di Sant’Orsola a Liegi, per porre rimedio alla carenza d’insegnamento religioso e «stabilire una scuola eccellente per l’educazione virtuosa dell’infanzia» [12] . Aiutato da Mons. Strecheus, Vescovo suffragante di Liegi, egli dà la Regola di Milano a un gruppo di pie giovani. Tre anni dopo, il 27 dicembre 1617, nove di loro fanno voto di castità perpetua nelle mani di Mons. Strecheus. Quattro di queste giovani – fra cui Marie de Malempré – desiderano vivere in un monastero e nel 1619 adottano delle Regole scritte da Mons. Strecheus, mentre Marie de Malempré continua a dirigere la Compagnia. Nel 1621 arriva a Liegi il Padre Gérard Carrière, ex rettore dei Gesuiti di Bordeaux e consigliere della Madre Françoise de Cazères, fondatrice di Bordeaux. Egli convince Mons. Strecheus a chiedere, per le Orsoline che lo desiderano, l’affiliazione al monastero di Bordeaux, riconosciuto dal 1618 con una bolla del Papa Paolo V. Diverse Orsoline di Liegi adottano la Regola e le Costituzioni di Bordeaux; l’atto di affiliazione ufficiale viene firmato nel 1622.
A Liegi, le relazioni fra secolari e monache continuano fraternamente. La Compagnia è fiorente: nel 1670 si contano 80 membri. Come nella Compagnia di Milano, alcune vivono in comunità, ma per la maggior parte esse vivono nelle loro famiglie. Si riuniscono venti volte all’anno nel Monastero delle Orsoline per delle letture e degli incontri in cui si fanno mutualmente delle conferenze spirituali, e vengono quattro volte all’anno nella chiesa delle orsoline per la Comunione generale.
Però, mentre la Compagnia sparirà progressivamente da Liegi, il piccolo pugno di Orsoline monache sarà all’origine di un’espansione meravigliosa nella regione e nel resto dell’Europa. La solidità della loro formazione religiosa, la qualità del loro insegnamento, l’incoraggiamento reciproco a uno spirito apostolico e missionario a tutta prova possono spiegare il gran numero di fondazioni fatte da Liegi e dalle sue filiali.
Fin dal 1621 Liegi invia un gruppo di Orsoline a Givet, in seguito a una domanda di Jean Pontier, prete e dottore in teologia. Costui aveva scritto al Vescovo di Liegi che «nel borgo di Givet… i costumi delle giovani erano molto corrotti dalla malizia di certi stranieri che si erano infiltrati come maestri di Scuola e che, sotto l’apparenza di istruzione, davano dei principi perniciosi a queste giovani piante». In risposta a questo appello, Mons. Strecheus manda dunque un gruppo di Orsoline, poiché «il vero scopo del loro istituto è di istruire la gioventù, attività per la quale esse sono più adatte delle altre, come potrete vederlo per esperienza» [13].
L’esperienza fu concludente, poiché ne risultò una cinquantina di fondazioni nei Paesi Bassi Austriaci e aldilà. Citiamo tre comunità particolarmente feconde: quelle di Mons, in Belgio; di Vienna, in Austria; e di Bratislava, in Slovacchia [14].
Il monastero di Mons, fondato ufficialmente nel 1648 dopo un primo tentativo nel 1633, avrà al suo attivo dodici fondazioni effettuate direttamente o tramite le sue filiali, non solo in Belgio ma anche in Francia, Germania, Austria ed Italia, tra cui la fondazione di Roma nel 1684 [15]. Quella di Vienna, che risale al 1660, sciamerà soprattutto in Austria, ma anche in Italia ed in Slovenia [16]. Il monastero di Bratislava - fondato nel 1676 da Liegi, Colonia e Vienna insieme - stenderà la vita Orsolina non solo in Slovacchia, ma anche nelle attuali Polonia, Romania, Croatia, e Ungheria [17]. .
Cominciate spesso nella povertà, queste fondazioni seguono uno sviluppo molto simile: apertura immediata di classi esterne per le bambine povere, seguita dall’arrivo di numerose postulanti per favorire l’opera, poi apertura di un collegio per le giovani delle classi agiate. Questo collegio, del resto, sostiene finanziariamente le classi esterne che spesso raggruppano due o tre centinaia di bambine. La qualità dell’educazione delle Orsoline farà la loro reputazione, dato che esse puntavano non solo alla formazione cristiana delle alunne, ma a tutto ciò che poteva contribuire al loro sviluppo umano. Le arti femminili erano accompagnate dalla musica vocale e strumentale, e non veniva trascurato lo studio delle lingue. Le famiglie nobili e principesche vi trovavano l’educazione desiderata per le loro figlie; e quelle del popolo, una formazione di base che comprendeva anche lezioni di cucito, ricamo, pizzo, e dunque una sorgente di guadagno. Le Orsoline sono state spesso delle pioniere, aprendo le prime scuole ufficiali per ragazze, delle scuole secondarie e anche delle scuole magistrali per future insegnanti.

Avviene così a Stavelot, Namur, Huy, Sittard, Colonia, Linz. Sono delle donne intrepide, che hanno talvolta al loro attivo delle fondazioni in diverse città. Così la Madre Catherine Pontier riesce a stabilire sette comunità nei Paesi Bassi; la Madre Alexis van Jonghen di Liegi fonda quattro comunità, in Germania e in Austria; la Madre Rosalie de Thuars si reca a Praga, a Vienna e a Klagenfurt per contribuire alla fondazione di questi conventi. Citiamo anche la Madre Cécile Cousin, che non ha mai lasciato il suo monastero di Mons, ma che dirige da lontano le fondazioni di Valenciennes, Landshut, Bruxelles e Gand. Nel 1669, ella è persino pronta per mandare alcune delle sue figlie in Québec presso Marie de l’Incarnation, ma all’ultimo momento il Vescovo del luogo ritira la sua autorizzazione. La Madre Cécile ottiene anche dal Papa Clemente IX un breve pontificio di convalida, per la Congregazione di Bordeaux, e per tutte le sue filiali e sotto-filiali disseminate attraverso l’Europa.
La nobiltà di questi paesi interviene spesso (nel 17% dei casi) per chiedere la presenza delle Orsoline. Cosciente dell’importanza dell’educazione delle ragazze di rango aristocratico come di quelle del popolo, essa usa tutta la sua influenza per garantire delle fondazioni e spesso le sostiene con dei doni. Gli Asburgo sono stati particolarmente attivi per l’introduzione delle Orsoline. In quarto luogo, e nel 12% circa dei casi, vediamo i dirigenti e i grandi borghesi delle città prendere l’iniziativa di far aprire una casa di educazione da parte delle Orsoline. E’ il caso del borgomastro Auxbrebis di Dinant che, contento dell’educazione data a sua figlia dalle Orsoline di Givet, fa approvare dal Consiglio comunale l’erezione di un monastero nella sua città. A Mons, sono i coniugi Malapert, ricchi e senza figli, che – su consiglio di una loro cameriera, Jeanne Joyeuse, originaria di Givet – fanno venire delle Orsoline di questa città nel capoluogo dell’Hainaut. A Valenciennes, le Signorine d’Oultreman, sostenute dal loro fratello gesuita, intervengono presso l’Arcivescovo per una fondazione, poiché «tutti sono preoccupati dalla situazione dell’insegnamento femminile a Valenciennes, da quando il magistrato ha impedito agli uomini di istruire le ragazze, ciò che obbliga la gente a mandare le loro figlie in altre città» ; e questo, in seguito a scandali perpetrati da alcuni maestri di scuola a Valenciennes, come del resto in altre città. A Gand, è un ricco mercante, padre di un’Orsolina di Mons, che fa pressione per ottenere delle Orsoline nella sua città, poiché «esse si dedicano ogni giorno alla salvezza del prossimo, con l’istruzione che danno alle ragazze, a cui insegnano i principi della fede, della pietà, del comportamento educato e del buon costume, così come a leggere e scrivere, sia in fiammingo che in francese, e lavorare in molti generi di opere adatte alla loro condizione: alle povere, per guadagnarsi la vita e alle benestanti, per fuggire l’ozio; anche la domenica e nei giorni festivi esse istruiscono le serve, le ragazze di bottega e in genere tutte le persone del loro sesso. Il tutto viene fatto gratuitamente» .
Infine, nel 10% circa dei casi, vediamo la piccola borghesia e il popolo reclamare la presenza delle Orsoline per l’educazione delle loro figlie. A Malines è una pia beghina, la signorina Wittens, che interviene in loro favore; a Gorizia, Maria Bonzi e sua sorella; a Lubiana, un laico fervente, Jakob Von Schellenburg. O, talvolta, il popolo stesso fa pressione presso i magistrati per rivendicare questa fondazione, come a Bruxelles, Dinant e Valenciennes.

Conclusione

Questa lunga storia è quella di un’evoluzione parallela, di convergenze multiple dovute a una somiglianza di spirito, quello di Sant’Angela, e d’impegno apostolico, quello dell’educazione. Notiamo però alcune differenze tra le Orsoline della Francia e quelle nate dalla fondazione di Liegi. Differenza d’epoca d’espansione, prima di tutto: quelle della Francia si sviluppano soprattutto nella prima metà del XVII secolo; quelle nate da Liegi, durante la seconda metà. Differenza di “Congregazione”: in Francia, diverse “congregazioni” sciamano e si sviluppano contemporaneamente; a partire da Liegi invece, le Orsoline adottano solo la Regola e le Costituzioni di Bordeaux.
Le due regioni, pur mantenendo le opere già stabilite, conosceranno una diminuzione di vitalità nel XVIII secolo; e tutt’e due, una ripresa di fondazioni a partire dal XIX secolo. Stimolate dallo spirito missionario, molte comunità francesi mandano delle Orsoline a fondare in America del Nord e del Sud, in Africa e in Australia. In Belgio, la congregazione di Tildonk, fondata nel 1818 da Jean Lambertz, conobbe una notevole estensione. Alla morte del fondatore nel 1869, la congregazione contava già 43 case, non solo in Belgio, ma anche nei Paesi Bassi, in Inghilterra, in Germania e in Indonesia. Esse si diffuse in seguito negli Stati Uniti, in Canada, in Africa del Sud e in India.
I tempi forti d’espansione delle Orsoline si situano dunque ogni due secoli, al XVII e al XIX. Anche il XXI sarà un tempo di vitalità e d’espansione? L’avvenire ce lo dirà.

Marie Seynaeve, OSU

ANESSO : ESTENSIONE DELLE ORSOLINE DI LIEGI
AL 17° E 18° SECOLO

1614 LIEGE

  • 1621 : Givet
    • 1636 : Namur
      • 1681 : Malines
    • 1648 : Mons
      • 1654 : Valenciennes (con l’aiuto di Namur)
      • 1663 : Landshut (con l’aiuto di Dinant e di Messkirch)
        • 1691 :Straubing
        • 1691 : Innsbruck (con l’aiuto di Vienna)
          • 1721 : Trente
        • 1717 : Landsberg
      • 1662 : Bruxelles
      • 1664 : Gand
      • 1684 :Rome ( con l’aiuto di Mons)
        • 1718: Calvi (con l’aiuto di Bruxelles e Mons)
          • 1726 : Stroncone
          • 1786 : Benevento
  • 1627 : Dinant (con l’aiuto di Givet)
      • 1651 : Aix-la-Chapelle
        • 1708 Stavelot
      • 1659 Messkirch
  • 1638 : Huy
    • 1668 : Louvain
  • 1639 : Cologne
    • 1669 Dorsten
  • 1644 :Sittard=1646 Ruremonde
    • 1673 : Lierre (con l’aiuto di Gand)
      • 1682 : Anvers
  • 1655 : Prague
  • 1660 : Vienne (con l’aiuto di Colonia e di Praga)
    • 1670 : Klagenfurt
      • 1686 : Graz (con l’aiuto di Vienna)
        • 1782 Skofja Loka
      • 1695: Salzbourg
    • 1672 : Gorizia
        • 1702 Ljubljana
    • 1679 : Linz
    • 1691 : Innsbruck (con l’aiuto di Landshut)
      • 1721 Trente
  • 1677 : Düsseldorf (con l’aiuto d’Aquisgrana e di Colonia)
  • 1676 : Bratislava (con l’aiuto di Colonia e Vienna)
    • 1683: Kłodsko-Wroclaw
    • 1698: Košice
      • 1772: Oradea Mare
    • 1700: Swidnica
      • 1703:Varaždin (con l’aiuto di Colonia)
    • 1724: Trnava
      • 1726 : Györ (con l’aiuto di Vienna)
        • 1747 : Sopron
    • 1733: Sibiu
  • 1681 : Düren
    • 1710 Montjoie

      Lo sviluppo nel XVII e XVIII secolo

[1Avignone, in Francia, verso il 1589; Colonia, in Germania, nel 1611; Liegi, in Belgio, nel 1614; Poschiavo in Svizzera Avignone, in Francia, verso il 1589; Colonia, in Germania, nel 1611; Liegi, in Belgio, nel 1614; Poschiavo in Svizzera, nel 1619.
N.B. : Date e cifre sono tratti dall’opera monumentale di P. ANNAERT, Vie religieuse féminine et éducation entre Somme et Rhin : Les Ursulines et leurs collèges au XVIIe et au XVIIIe siècle », Tesi di Laurea, Université Catholique de Louvain, 1990. VI.

[2Sittard, nei Paesi Bassi, nel 1644; Praga, nell’attuale Repubblica Ceca, nel 1655; Vienna, in Austria, nel 1660; Naxos, in Grecia, nel 1670; Bratislava, in Slovacchia, nel 1676; Wrocław, in Polonia, nel 1683.

[3Gorizia, in Italia, nel 1672.

[4Ljubljana, in Slovenia, nel 1702; Varaždin, in Croazia, nel 1703; Cork, in Irlanda, nel 1771; Oradea Mare, in Romania, nel 1772; Györ, in Ungheria, nel 1776.

[5Il monastero di Québec fu fondato nel 1639 dalle Orsoline di Tours ; la Martinica nel 1681, da quelle di Saint-Denis ; Naxos (Grecia) nel 1715, con l’aiuto di Parigi ; New Orleans nel 1727, da alcune Orsoline di Bretagna e Normandia ; Pondichéry (India) nel 1738, da Vannes:
M.A. JEGOU - A. LEMAIRE, Histoire de la région Franco-méditerranéenne, depuis les origines de l’Ordre jusqu’au 2e Concile Vatican II, Roma, Union Romaine de l’Ordre de Sainte Ursule, 1980, carta geografica 13.

[6P. ANNAERT, Vie religieuse féminine…, VI.

[7Anonimo, A la recherché du visage de l’Institut: France-Sud, « Bulletin Inter-Ursulines », Roma, 1981, 2, p. 1.

[8L. MARIANI, Il messaggio di Sant’Angela dal Garda all’Europa, « Il Garda nella cultura europea », Slatkine, 1986, pp. 161-162.

[9»G. GUEUDRÉ, Histoire de l’Ordre des Ursulines en France, Paris, Editions Saint Paul, 1958, I, pp. 24-25.

[10Le Suore di Saint-Charles du Puy vissero come secolari fino al 1836
M.B. RIO, Histoire et spiritualité des Ursulines, Roma, Ursulines de l’Union Romaine, 1989, p. 85.

[11P. ANNAERT, Les Collèges au féminin : les Ursulines au 17e et 18e siècles, Namur, Vie Consacrée, 1992, passim.

[12P. ANNAERT, Vie religieuse féminine…, III, p. 643 : Lettera d’A. Albergati al Papa Paolo V: Avanti mi partisse di Liegi eressi una confraternità di Orsoline Vergini, che non vogliono e non possono entrare in Monasterÿ, e non intendono di maritarsi, la quale commincia già allargarsi, è spero si diffenderà in molti parti di questa diocesi,con particolare servitio d’Iddio, … queste verginelle non solo fanno progresso nella pietà e virtù christiane per stesse, ma tirrazano col’esempio loro moltre altre, è cosi si leva l’occasione di molti [sic] (ASV Sect. Brev. Indulgences perpétuelles n° 24, f. 84)

[13P. ANNAERT, Vie religieuse féminine…, III, pp. 70-72.

[14Vedere quadro allegato in annesso.

[15Valenciennes (1654), Bruxelles (1662), Landshut (1663) (che a sua volta fonderà Straubing nel 1691), Innsbruck nel 1691 (che darà vita a Trento nel 1721) e Landsberg nel 1717); poi, Gand nel 1664, e infine Roma nel 1684, che a sua volta fonderà Calvi nel 1718, da cui sono nate Stroncone (1726) e Benevento (1786)

[16Klagenfurt (1670, che sciamerà a Graz (1686) e a Salisburgo (1695), poi Gorizia (1672), Linz (1679) e Graz (1686).

[17Kłodsko-Wrocław (1683), Kosice (1698), che fonderà Oradea mare nel 1772, Svidnice (1700), Varaždin (1703), Trnava (1724) - che fonderà Györ nel 1726, poi Sopron nel 1747 - e Sibiù (1733)

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