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Canonizzazione d’Angela Merici

Un lungo percorso
verso la canonizzazione d’Angela Merici

Canonizzazione d’Angela Merici

Angela è morta nel 1540. È stata canonizzata solo nel 1807, 267 anni dopo la sua morte. Come spiegare un’attesa così lunga, dato che era considerata un’autentica santa dal suo ambiente? Perché le Orsoline, religiose e secolari, nonostante la loro devozione, la loro ammirazione e il loro amore per la loro madre comune, hanno preso tanto tempo prima di far riconoscere dalla Chiesa lo straordinario influsso della loro fondatrice?

Cominciamo con la considerazione dei fatti. Alla sua morte, Angela è già considerata come una santa. Ne testimonia Pandolfo Nassino, cronista di Brescia: il suo funerale, il 28 gennaio 1540, è seguito da una folla enorme, poiché questa Madre Sur Anzola a tutti predicava la fede del sumo Dio che tutti se inamorava de lei [1]. Anche le epigrafi che circondano il suo sepolcro nel 1540 evocano la sua santità : Don Valeriano, Canonico Regolare di Bergamo, scriveva: Io, Angela, ho raggiunto i cori degli angeli; e il Notaio Zanetti: Sia per il nome che per la vita eguagliava i cori celesti; infine, Gabriele Cozzano: Questa vergine non può non essere santa presso Dio [2] .

Gabriele Cozzano - che ha conosciuto personalmente Angela per diversi anni - constatava, a proposito della Fondatrice della Compagnia: Considera di quale santità e di qual vero e vivo esempio d’ogni pura verità divina e d’ogni sincero sentire cattolico sia sempre stata, per tutto il tempo della sua via, la Fondatrice di questa sacra Compagnia. E come ella, a modo d’ un luminoso sole, sia stata per il mondo, risplendente di fede chiara e amor divino, di ogni vera virtù, e di ogni regale costume [3]. Il 19 maggio 1545, Giovanni Pietro Ferretti, vicario generale d’Andrea Cornaro, Cardinale vescovo di Brescia, scriveva, nella conferma della Regola: Diligenter scrutati sumus Regulas bone memoriae, D. Sororis Angile […] conoscentes devotionem S. quon. Mulieris… [4]


[1Nassino Pandolfo, Registro di molte cose seguite, mss. Queriniana, f. 574 (già 302). Cfr. L. Mariani - E. Tarolli - M. Seynaeve, Angela Merici - Contributo per una biografia, Ed. Àncora, Milano, 1986, p. 520.

[2Sum tamen angelicis Angela iuncta choris [...] Vita fuit superis aequiparanda choris [...] Nil non sancta Deo proxima virgo potest. Cfr. G. B. Nazari, Libro della vita della Reverenda et quasi beata Madre suor Angela, in L. Mariani - E. Tarolli - M. Seynaeve, op. cit., p. 547.

[3Gabriele Cozzano, Risposta contro quelli persuadono la clausura alle Vergini di Sant’Orsola, in Angela Merici, Lettere del Segretario 1540-1546, a cura di Elisa Tarolli, Àncora editrice, Milano, 2000, p. 51.

[4Confirmatio in Regola della nova compagnia di santa Orsola di Brescia, edizione Turlino, Brescia, Biblioteca Queriniana, Cinquecentine EE.1.m.1. Cfr. L. Mariani - E. Tarolli - M. Seynaeve, op. cit. [Il riferimento a quest’opera si farà ormai sotto la sigla MTS], p. 489.

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